Argentieri attivi per monsignor Patrizi citati nelle carte d’archivio

Anna Maria Pedrocchi

Documenti d’archivio

ASR

Nel 1601 Raphael Galestruzzi declaratio, TNC, uff. 2, vol. 47, c.456

Nel 1602 Raphael fil. Magister Hieronimus Galestruzzi compromesso, TNC, Uff. 2, vol. 48, c.258

1602 Altra obligatio di Raphael fil. Hieronimus Galestruzzi, 18.9.1602, TNC, uff. 2, vol. 48, c. 213

1602 “Gironimo Gallestruzzi una volta marito della q. Lisabetta absente, scudi 375 per i quali detto Raffaello emanavit TNC, uff. 2, vol. 49, c. 214

Nel 1604 Ludovico Bracci aurifex emette quitanza , TNT, uff. 2, vol. 52, c. 188

Nel 1604 sono citati Horatius Nazzari et sociis aurifices,  TNT, uff. 2 vol. 52, c. 188

 ASC, archivio Serlupi Crescenzi, Fondo Patrizi, entrate e Uscite 1614-1615 ( nuova collocazione Patrizi  t.1)

1615 “Scudi 2,50 a Giulio Gattoli per haver coperto una cassa da bacile e boccale di velluto rosso, come per sua ricevuta” ,  6 luglio, c. 66v

ASC, archivio Serlupi Crescenzi, Fondo Patrizi, entrate e uscite, 1615-1619 (nuova collocazione Patrizi t 2)

1617  L’11 aprile , “scudi 2, a Marco Angelo di Urbino per la valuta di una statuina di metallo venduta a Mon.re Ill.mo, come per sua ricevuta” (c.39r)

1617 IL 31 maggio, “scudi 4,50 a m.o Raffaello Gallestruzzi argentiere per la valuta d’una crocetta d’oro per tenere le reliquie, servì a Suor Costanza Felice monaca a S. Caterina da Siena, come per sua ricevuta”( c.44r)

1617  l’11 dicembre  scudi 6 a m.o Cristofano Bussi argentiero per resto di un conto di vasi di pasta fatti per Mons.re Ill.mo, come per sua ricevuta “ (c.57r) .Cristoforo Busch  fiammingo  1572-1619, cfr. Bulgari, Roma I, 1, p.220

1618 il 4  marzo “ scudi 100 al magnifico Raffaele Gallestruzzi argentiero a bon conto di quello deve da Mons.re Ill.mo, come per sua ricevuta”. (c.63v) Attivo 1601 -1641 fiorentino ( 1581-1641) a inizio secolo abita nella stessa casa con Giacomo Filippo Canneti con bottega al Pellegrino  ( argentiere che vende una statua a monsignore e che probabilmente lo introduce presso di lui.

1618 il  21 luglio  (c.73v) “ scudi 15 a m.o Raffaele Gallestruzzi a bon conto di biada fattaci venire da Vicovaro, come per sua ricevuta”. (c. 73v)

1618 il 26 luglio  “a m.o Raffaele  Gallestruzzi  scudi 28 per tanti pagati a m.o Giovan Battista bicochio a Vicovaro a conto di biada, come per sua ricevuta” .(c.74r)

1618 in agosto (14/20/28) seguono altri tre pagamenti “ a bon conto di biada data per servizio della casa “ .(c.76v) Durante l’anno continuano i pagamenti” al magnifico m.o  Raffaello Gallestruzzi” sempre per la biada fatta venire da Vicovaro.( c.77v)

ASC, Archivio Serlupi Crescenzi, Fondo Patrizi, 1617-1623, debitori e creditori (nuova collocazione Patrizi  t.3)

18 marzo 1617, sc.15 a m.o Vincentio de santis ottonaro in Borgo quali sono per conto de più sorte de lavori fatti per Mons.re Ill.mo Patrizi (cc. 10v-11r)

1 luglio 1617 “ scudi 83 all’Ill.mo S.re Patrizi per tanti pagati al magnifico Raffaello  Gallestruzzi  per mandato al Monte di Pietà e sono per la valuta di due vasi d’argento fatti per la signora Costanza Felice”. (62v)

1 dicembre 1617, “sc.10,80 a M. Cristofano ( Busch) fiammingo orefice  e poi l’11 dicembre altri 6 scudi per resto di cinque vasi per paste fatti per Mons.  e per la valuta di tre paia di vasetti coperti di rame inargentato et una di rame indorato” (cc 43r, 48v, 49r)

13 gennaio 1618 “scudi 121,84 al magnifico Raffaello Gallestruzzi argentiero per vari utensili d’argento”;  seguono altri 8 pagamenti per diversi argenti”, fino al 23/1/1619, per un totale di scudi 744,47 (cc.60v-61r)

20 luglio 1618  “scudi 104,47 al magnifico Alessandro Lachi argentiero per resto di argenti “. (c. 56r)

4 luglio 1618,” scudi 20 a m.o Luigi Spadaro per la doratura di quattro candelieri indorati per la cappella di Mons.re”. (cc. 82v-83v)

18 ott. 1618, “scudi 14 al magnifico Raffaello Gallestruzzi argentiero per la valuta di un Christo con la croce  e monte di ebano mandato a Siena per la signora Agnese”. (c.97r)

24 dic. 1618  “ Scudi 20 a m.o Francesco de Santis ottonaro a conto di robe date per servitio del Mons.re Ill.mo”; seguono  altri tre pagamenti a gennaio 1619 per un totale di scudi 42,12 (cc. 109v-110r)

ASC, archivio Serlupi Crescenzi, Fondo Patrizi, libro dell’eredità 1624-1625 ( nuova collocazione Patrizi t.7)

Scudi 48,28 pagati il 26/3/ 1624 a m.o Ambrogio Lucenti argentiero per resto di scudi 88,28 che doveva avere dalla b.m. di Mons. Suddetto ( c.59v) Bulgari, Roma I,2, p.59 argentiere e fonditore, collabora con Bernini a S. Pietro, lavora per Sacri Palazzi Apostolici, muore 1656

6 aprile 1624, scudi 132 pagati “per il Monte di Pietà a m.o Gio. Francesco de Santi ottonaro per resto e saldo di robe date per servizio della b.m. di Mons. Patrizi (c. 60r)

13 aprile 1624 pagati scudi 57 per il Monte di Pietà a R.G. per resto e saldo e intero pagamento di tutto quello li doveva il sopradetto Mons.re “per argenti e fatture fatte” (c.60v)

22 maggio 1624

Scudi 318,30 pagati a Giulio Montefiore orefice per il Monte di Pietà per resto e saldo” (c.62r) Bulgari, Roma I,2 p. 166, Calissoni, p. 305ASC Fondo Patrizi, debitori e creditori 1617-1623 ( doppione) attivo 1598-1632; orefice romano a Via del Pellegrino all’insegna di “Milano”, ricopre varie cariche all’università; lavora in società con P.P. Scacciati, poi dal 1619 da solo con bottega all’insegna di Venezia. Non si conoscono suoi lavori.

Fattura: Io giulio montefiore ho ricevuto dall’Ill.mo sig. Francesco Patritij scudi trecento diciotto e b. 30 in un ordine al Monte di Pietà che sono per saldo del sopradetto conto e di quanto ho havuto che fare con la b.m. di Mons.re et in fede ho fatto la presente il 22 maggio 1624 (c. 94r)

ASC, archivio Serlupi Crescenzi, Fondo Patrizi ,Casa Patrizi per Caterina Pinelli Millini, 1616-1653 ( carte non numerate ) (nuova collocazione  Millini t.28)

26 ott. 1615 Io Elia Colombo orefice francese ( Champagne) attivo 1615-1616, nato 1586 ho ricevuto da Mons. Patritio Tesoriere di N:S: per mano del sig. Vincenzo Fantuzzi suo servitore, scudi ottanta moneta per prezzo di  un cerchietto di diamanti venduto a S.S.Ill.ma et in fede del vero ho scritto et sottoscritto la presente questo dì 26/10/1615. Io Elia Colombo mano propria

6 luglio 1617 scudi 50  Vexgelo Jannizzer fiamingo (cfr. Calissoni p. 154)

1618, 11 ott. Scudi 14 a M.s Raffaello argentiero per un Christo di argento mandato a Siena

9 sett. 1619, scudi 30 a Giovanni Tommasini orefice ( con bottega a via del Pellegrino attivo 1617-1619) a buon conto di lavori fatti intorno a un reliquairio di cristalo di montagna”. Bulgari, Roma, 2 p. 471; Calissoni p. 418

9 sett. 1619, scudi 20 a Gio. Tomassini orefice a buon conto di lavori fatti di argento intorno a un reliquiario

9 ott. 1619 scudi 87 a Fantino Taglietti per prezzo di uno scaldaletto di argento

Bulgari, Roma I,2, pp. 446-447, attivo 1608- 1647 circa Calissoni p. 408 lavora per i Barberibi e Camera Capitolina, la sua attività si svolge prevalentemente 1627-1647; nel 1650 scompare dai registri parrocchia di S. Lorenzo in damaso. E’ argentiere e battiloro con bottega in comune con Fabrizio Cristiano orefice in via del Cappellari. Nel 1608 è citato per la prima volta nella congregazione. Nel 1628 esegue uno scaldaletto d’argento per card. Antonio Barberini jr per sc. 79

11 ottobre 1619  scudi 100 a Raffaele Gallestruzzi a bon conto di diversi lavori di argento fattoli

16 nov. 1619 scudi 25 a Giov. Tomasini orefice a buon conto di lavori d’argento intorno ad un nostro reliquiario

17 dic. 1619  scudi 25 a Giov. Tomassini orefice a buon conto di lavori di argento fatti intorno a un reliquiario

9 gennaio 1620 scudi 40 a G io. Tomasino orefice a buon conto di lavori d’argento fatti intorno ad un reliquiario

10 gennaio 1620 scudi 15 a Gio tedesco orefice a buon conto della fattura di un fiore commesso di gioie da metter sopra un reliquiario. ( un giovanni fiammingo  orefice è citato da Bulgari attivo 1590-1594 (Roma I, 1, p. 542

13 gennaio 1620 scudi 100 a Raffaele Gallestruzzi argentiero a bon conto di lavori d’argento che fa per suo servizio

31 gennaio 1620 scudi 100 a R.G. argentiere a bon conto di lavoro di argento che fa per suo servizio

19 febbraio 1620 scudi 39 a Girolamo Donati orefice per prezzo di certe gioie messe in opera per un fiore di un reliquiario ( Bulgari Roma I,1, pp. 410-411; Calissoni p. 188 attivo 1589- 1630 romano, nasce 1555- 1630, bottega “in Banchi”, abita al Pellegrino con bottega<<<<<<<<<<, nel 1589 muore Antonio Arrighi e ne eredita  i suoi beni; 1598-1630 lavora in società con G.B. Castrucci; ricopre diverse cariche nella congregazione.

20/2/1620 scudi 25 a Gio. Tomassini orefice a bon conto di lavori d’argento fatti intorno a un reliquiario

7/3/1620  scudi 70 a R.G. argentiero a bon conto di cavalli d’argento fatti per Sua Signoria Ill.ma e scudi 25 a Gio. Tomassini orefice a bon conto di lavori d’argento fatti intorno ad un reliquiario

10/3/1620  scudi 37 a Gio. Amerano orefice per resto e saldo di un conto di scudi 52 di oro e manifattura per un reliquiario ( Bulgari, Roma I,2, p. 9 Hamerani Giovanni 1616-1635  italianizzazione  Johan Hameran Hermannskircher, orefice nato ad Abens burg c. 1590. Un “Giovanni da Monaco  nel 1616 è registrato tra i lavoranti orefici, bottega al Pellegrino; negli anni 1621-1622  lavora S,P. Apostolici

29/3/1621 Ricevuta di R.G. argentiero per 300 scudi avuti da Francesco Patritij “ a bob conto di un fochone d’argento da farsi ovato […] Altri 200 scudi il 27 maggio e scudi 48,60 a luglio per “resto et intiero pagamento del fochone fatto per servizio di S.S. Ill.ma

7/7/1621 R.G. argentiero riceve dal maestro di casa di Mons. Tesoriere.. per una tazza d’argento e 12 piatti diversi per farne tante scudelle per detto Mons. Ill.mo

4/1/1623 Giov. Francesco ottonaro riceve da Alberto Lami scudi 25 a bon conto di quello deve avere da Mons. Ll.mo tesoriere

Maggio 1623 .. per boccette di vetro  per li tre rinfrescatori d’argento

ASC, archivio Serlupi Crescenzi, Fondo Patrizi, scritture con istromenti per Caterina Pinelli Millini 1599-1647, scritture diverse spettanti all’Ill.ma  casa patritij, 1624 stato dell’eredità di Mons. Patritij ( nuova collocazione, Millini t.26)

1624 A maestro Ambrogio Lucenti argentiero mediante il Monte di Pietà, nel quale si specifica per resto di un bacile […] scudi 48,28 (c. 11v) Calissoni p. 265, Bulgari Roma I,2, p. 59 fonditore e argentiere lavora al tabernacolo di S. Pietro del Bernini(c 11v) date 1586-1656

1624  A R.G. argentiero per il Monte di Pietà per resto de lavori d’argento, scudi 57 (c. 13v)

A maestro Giulio Montefiore orefice per il Monte di Pietà come per conto e quietanza per resto di diamanti[…], scudi 318,50 (c. 15r)

1624 A Christoforo Pescatore orefice per tanti chiodi dati a Mons. Come per ordine del Monte di Pietà, scudi 10 (c.15v) e altri sc. 10 (c.16r) Calissoni, 1987, p. 201 lavora con Bartolomeo Anselmi “ orefice teutonico all’insegna del Cavallo in via del Pellegrino da cui eredita il bollo. Italianizzazione di Cristoforo Fischer detto il Pescatore di Augusta attivo 1617-1626 è a Roma dal 1604 con bottega al pellegrino si patente nel 1617; 1624-1625 è soprastante alla zecca muore 1626 lavora per SAP, 1623 collana d’oro per il conte di Baviera 1623 anello per il card. Di Spagna, Bulgari Roma I,2, p. 447

25/5/1626 ricevuta di Raffaello Gallestruzi. argentiere per scudi 23 da Francesco Patrizi “per il  prezzo di una guantiera in argento avuta dalla bottega mia; attivo 1601-1641  Calissoni p. 219

Negli anni 1619-1621 diversi pagamenti a Raffaello Gallestruzzi argentiere per stoviglie fornite ai Patrizi, per un importo totale di 219,70 scudi. Conto di Mons. Ill.mo Tesoriere di denari e robba hauta da S.S.Ill.ma Raffaello Gallestruzzi argentiero. Acquisto di 22 pezzi d’argento ( saliere, tazze, sottocoppe) avvenuto tra il 22/5/1619 e “”/1/ 1621, per un importo totale di scudi 219,40

1627,  9 dic. Ricevuta di Francesco Gallestruzzi argentiero che ebbe scudi 40 da Francesco Patrizi “ a bon conto di una statua d’argento che noi facemo per S.S.Ill.ma

1628,  2 sett. “Un ordine a R.G. di scudi 300 a bon conto dei torcieri d’argento (c.25v)

1628 dic. A R.G. argentiero un mandato di scudi 100 (c.21v)

1628 18 luglio mandato di pagamento a Patrizio Mattei orefice per un diamante di 2 carati, scudi 200

1631 1 ott. Ricevuta di Francesco Gallestruzzi argentiero che aveva avuto scudi 30 da Francesco Patrizi “ a bon conto di una statua d’argento che gli faccio.

1629 18 sett. Pagamento di scudi 135 ad Annibale Serena “per prezzo di un secchio e boccia d’argento”

E ancora scudi 170,80 per tanti argenti “( c. 21v)